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Trisome Games lo sport non ha limiti

A Firenze, dal 15 al 22 luglio, si svolgerà la prima edizione dei Giochi riservati ad atleti con sindrome di Down In gara 900 giovani provenienti da 34 paesi di tutto il mondo.

LA RASSEGNA. Eccola, la grande novità. Dal 15 al 22 luglio Firenze e la Toscana ospiteranno la prima edizione dei Trisome Games. Sarà una manifestazione dedicata unicamente ad atleti con sindrome di Down, impegnati in nove discipline: vale a dire l’atletica leggera, il nuoto, il nuoto sincronizzato, la ginnastica artistica, la ginnastica ritmica, il calcio a cinque, il judo, il tennis e il tennis tavolo. Al momento hanno aderito 34 nazioni provenienti dai cinque continenti: e a partecipare saranno circa 900 tra atleti e tecnici. Semplice e logica la ragione per cui gli organizzatori hanno scelto il nome «Trisome»: la sindrome di Down, d’altronde, è chiamata anche «trisomia 21». Come detto, insomma, i Trisome Games saranno il primo evento multidisciplinare rivolto a ragazzi con sindrome di Down.

GLI IMPIANTI. Non si tratterà né di Olimpiadi né di Paralimpiadi, visto che gli atleti con sindrome di Down ancora non sono stati inseriti nel programma delle Paralimpiadi. Per intendersi, l’obiettivo sarà creare un evento capace di dimostrare che un ragazzo Down che salta quattro metri o corre i 100 metri in 13 secondi è in grado di compiere un gesto sportivo a tutti gli effetti. E, quindi, una prestazione figlia di un lavoro che coinvolge la famiglia e la scuola, la società e la Fisdir, ovvero la Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale. La rassegna fiorentina si svolgerà tra lo stadio Ridolfi (atletica leggera), la piscina Costoli (nuoto e nuoto sincronizzato), la palestra Sorgane (ginnastica), la palestra Barbasetti (calcio a cinque) e Affrico (judo, tennis e tennis tavolo). Organizzato dal Comitato presieduto da Alessio Focardi, l’evento è stato assegnato all’Italia e nello specifico a Firenze dalla Su­Ds, l’organismo internazionale che sovraintende lo sport per atleti con sindrome di Down. Naturalmente la candidatura azzurra è stata fortemente caldeggiata dal Comitato italiano paralimpico presieduto da Luca Pancalli e dalla Fisdir di Marco Borzacchini. Dunque, questa estate, a Firenze, gli atleti si sfideranno per una medaglia ma allo stesso tempo tenteranno di abbattere stereotipi, e contribuiranno ad accrescere la cultura paralimpica nel nostro Paese. Il Coni, il Comitato regionale della Toscana, la Regione, il Comune e la città di Firenze saranno figure fondamentali nella riuscita della manifestazione. Per Borzacchini, «l’Italia sarà apripista del movimento sportivo riservato ad atleti con sindrome di Down, e questo rappresenta per noi un motivo di orgoglio. Sarà un evento non solo sportivo, ma culturale, che permetterà di conoscere le capacità di questi atleti, animati da una straordinaria volontà. E che dimostrerà al mondo il ruolo che l’Italia gioca nello scacchiere internazionale».

IL PARTNER. Della prima edizione dei Trisome Games è partner Il Gioco del Lotto, che ha l’obiettivo di dare un sostegno importante a un progetto di inclusione sociale capace di rompere la barriera dei pregiudizi. In questo modo Lottomatica vuole offrire una grande opportunità di conoscenza, crescita culturale e sociale per la comunità. Per Il Gioco del Lotto, sostenere lo sport significa promuovere lo sviluppo e la diffusione della cultura sportiva, strumento di incoraggiamento e trasmissione di valori sociali e educativi quali il rispetto dell’avversario e la lealtà. Il supporto al primo evento mondiale dei Trisome Games testimonia ancora una volta l’importanza che Il Gioco del Lotto attribuisce al concetto di responsabilità sociale. E testimonia anche come, legando il proprio nome alle più importanti istituzioni culturali e sociali del Paese, in questi anni il Lotto abbia dedicato forte attenzione e risorse ai territori nei quali opera e si sviluppa.

di Bruno Saccani

Il Messaggero del 24­05­2016

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