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Scuola, siamo senza sostegno

RIMINI. Risorse sempre più limitate per gli educatori di sostegno. E così le insegnanti dell’istituto Einaudi, scuola dove il 10% degli iscritti è portatore di handicap, hanno scritto una lettera aperta per chiedere un maggiore impegno da parte della futura amministrazione. «Il progetto educativo richiede energie e sinergie fisiche, professionali, economiche che sempre più spesso si rivelano essere insufficienti. Scuole come la nostra, con un numero così alto di alunni disabili iscritti, non sono più in grado di far fronte a questi ingenti costi, se non a scapito di altri capitoli di spesa che sono necessari per migliorare l’offerta formativa a vantaggio di tutti gli alunni. A ciò si aggiunge che la cifra stanziata dai Comuni per l’educativa scolastica è calcolata sulla base di un compenso orario inferiore a quanto richiesto dalle cooperative accreditate che forniscono il personale. Tutto ciò considerato, risulta evidente che le attuali risorse impegnate per la scuola non sono sufficienti». Fino alla sua scomparsa, era stata la Provincia a occuparsi di finanziare gli educatori di sostegno. Il Comune di Rimini è subentrato per permettere di continuare a erogare il servizio, ma in molte realtà italiane i comuni non hanno fatto lo stesso.

Il Resto del Carlino del 03­06­2016

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