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Roxy, il Pit Bull che ha cambiato la vita a un ragazzo autistico

L’autismo l’aveva portato ad isolarsi dal mondo e a rimanere solo. Poi Joey Granados ha incontrato il Pit Bull Roxy, e la sua vita è improvvisamente cambiata. Joey è un ragazzo autistico che dall’età di sette anni, quando gli hanno diagnosticato la malattia, si era chiuso dentro se stesso. Ha sempre avuto difficoltà a comunicare e socializzare con gli altri, finché non ha espresso a sua madre il desiderio di adottare un cane. La mamma Amanda ha cominciato così a cercare online qualche annuncio di adozione, e si è imbattuta nella foto di Roxy su Facebook. È stato un colpo di fulmine. I due sono andati al «Best Friends Animal Society», nella città americana di Kanab, nello Utah, e appena hanno visto il Pit Bull venire incontro a Joey, hanno capito che il cane avrebbe fatto parte della loro famiglia. «Mio figlio non ha mai avuto un tale feeling ed empatia con nessun altro prima di Roxy – dice Amanda -. E questo è meraviglioso per una persona autistica». Oggi il ragazzo e il cane sono inseparabili. Giocano e passano moltissimo tempo insieme, pur dovendo combattere ogni giorno contro gli stereotipi della gente. Fortunatamente un’altra organizzazione, PAWsitive, che collabora con «Best Friends Animal Society», pubblica saltuariamente qualche video online per spiegare la storia dei due amici. «Se i Pit Bull hanno una brutta reputazione perché le persone pensano che siano aggressivi, e i media li dipingono spesso come animali mordaci, anche gli autistici non hanno una buona fama», dice Amanda. Che spera di dimostrare, con l’esempio di suo figlio e del suo amico a quattro zampe, che si possono superare i pregiudizi. di Cristina Insalaco

Press-In anno VII / n. 1898 Il Secolo XIX del 31-08-2015

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