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Paraolimpici, in 600 allo stadio Zecchini

Atletica leggera: da venerdì la kermesse continentale. Il presidente Luca Pancalli: «Un evento senza precedenti» GROSSETO. «Grosseto ospiterà la più grande manifestazione di atletica paraolimpica che si sia mai svolta nel continente». Queste le parole pronunciate dal presidente del Comitato italiano paraolimpico, Luca Pancalli, durante la cerimonia istituzionale di presentazione della quinta edizione degli Europei Paralimpici di atletica leggera che si svolgeranno allo stadio Zecchini di Grosseto da venerdì a giovedì 16 giugno. Ed i numeri danno ragione al massimo esponente del Cip: 600 atleti (numero aggiornato rispetto ai dati precedenti) provenienti da 36 paesi europei si metteranno in mostra in lanci, salti e corse in sei giorni per conquistare ben 171 titoli in palio, maschili e femminili. Oltre alle medaglie celebrative, per i partecipanti Grosseto 2016 sarà l’ultima occasione ufficiale per cercare di strappare il pass per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro di settembre oltre che per migliorare i propri record. Le parole di Pancalli danno il via ad un evento sportivo che per la prima volta si svolgerà in Italia, a Grosseto, città scelta dal Comitato internazionale olimpico che riceverà simbolicamente il testimone dalla città britannica di Swansea (2014). E proprio un esponente del Cio, Sir Philip Craven sarà presente alla sontuosa cerimonia di apertura in programma venerdì alle 18 in piazza Dante che si protrarrà per alcune ore ed a cui i cittadini sono invitati a partecipare, nella splendida cornice del centro storico grossetano in cui la città ed il comitato organizzatore daranno il benvenuto ad atleti, tecnici e dirigenti. Oltre a Pancalli, sono intervenuti il sindaco uscente del Comune di Grosseto, Emilio Bonifazi ed il presidente nazionale Federazione sport paraolimpici e sperimentali, Sandrino Porru, oltre ai numerosi volontari che saranno il cuore pulsante della manifestazione ed ai circa venti sponsor locali e nazionali che ne rappresenteranno la parte economico­organizzativa. «Obiettivo è quello di raggiungere un ricco medagliere», è stato l’augurio che gli sportivi intervenuti in sala consiliare hanno rivolto agli atleti che vorranno ben figurare nell’impianto di una delle città regine mondiali dell’atletica. Gli italiani potranno contare su atleti di spicco reduci da primati personali, nazionali ed europei (anche mondiali, in alcuni casi) di prestigio. Tranne Assunta Legnante che sarà assente, sono attese molte conferme a partire dalla portabandiera dei Giochi di Rio, Martina Caironi, due volte campionessa e primatista mondiale nei 100 T42, Oxana Corso, due volte argento paraolimpico ed europeo nei 100 metri T35, Giusy Versace e Federica Maspero nei 400 metri, Monica Contraffatto nei 100 metri T42, Oney Tapia, record italiano nel disco F11, Roberto la Barbera, argento nel lungo T44 alle Paralimpiadi di Atene 2004. Possono rappresentare sorprese Arjola Dedaj nei 100, 200 e lungo T11, Carmen Acunto campionessa tricolore nel disco F55, Emanuele Di Marino nei 200 metri T44, Antonio Acciarino nel peso F42, il plurimedagliato Alvise De Vidi nei 200 metri T5 ed Ivan Messina nei 100, 200, 400 e 800 T53.

di Stefano Fabbroni

Il Tirreno del 08­06­2016

 

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