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Monumenti in 3D per i non vedenti: cosi’ conosciamo il mondo

Questo è lo stadio Meazza di San Siro a Milano. Per gli appassionati un pezzo importante della storia sportiva italiana. Anche questo è lo stadio Meazza, o meglio: un suo modellino in scala realizzato con una stampante 3D. A tenerlo tra le mani è Laura una giovane studentessa milanese. Laura non vede e toccare questa riproduzione tridimensionale è l’unico modo che ha per sapere com’è fatto lo stadio vero. Le applicazioni della stampa in 3D come ausilio alle persone con disabilità sono solo uno degli aspetti affrontati nel corso del Technology hub che si è svolto a Milano dal 7 al 9 giugno 2016. Grazie alla stampa 3D e al +Lab del Politecnico di Milano, Laura ha imparato a realizzare in proprio piccoli strumenti utili nella vita di tutti i giorni, dai ganci per il bastone, agli spartiti musicali con la stampa a rilievo. “L’esperienza con il +Lab – ha detto Laura – è stata molto importante per me e penso che me la ricorderò per tutta la vita. Finora ho realizzato piccoli miglioramenti nella mia vita ma sono sicura che in futuro potrò fare davvero qualcosa di grande”. I ricercatori del +Lab sono tra i pionieri di questa nuova frontiera che sperimenta soluzioni innovative per facilitare la vita a persone con difficoltà visive o motorie. A dirigerlo, la professoressa Marinella Levi. “Abbiamo solo da imparare – ha spiegato – loro le soluzioni le hanno già. Sono avanti. Apriamo le porte, loro arriveranno. Le difficoltà sono quelle economiche, il nostro laboratorio non è bellissimo, speriamo che la politica sappia ‘vedere’. Insegnamo noi ai politici a guardare lontano in modo che questi percorsi siano agevolati”. L’esperienza di +Lab e di Laura ha fatto nascere iniziative come “Città tra le mani” per condividere il turismo accessibile con persone disabili, ma non solo, come ci ha spiegato Claudia Melissa Barbarito. “Abbiamo permesso sia a persone normodotate che con disabilità visive di sperimentare un’esperienza turistica a tutto tondo, utilizzando tutti i sensi in un’esperienza inclusiva – ha detto – nello stesso momento persone con disabilità sensoriale e non, possono vivere un’esperienza turistica essendo protagonisti”. Tra le altre novità, presenti al Techonology hub le tecnologie robotiche dell’ItiaCnr per i pazienti affetti da parkinson o patologie neurologiche oppure la realtà aumentata e virtuale per l’allenamento della capacità cognitive.

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