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L’arteterapia per l’inserimento al lavoro dei disabili

La provincia di Perugia capofila del progetto europeo mirato all’inserimento lavorativo di disabili psichici e intellettivi iscritti alle liste della legge 68. 18 le persone coinvolte, impegnate per sei mesi in uno specifico percorso formativo

PERUGIA – Lo psicodramma e la videoterapia, nuovi strumenti per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità grave. Si tratta di un progetto pilota che la Provincia di Perugia, in collaborazione con la Fondazione e Centro studi Villa Montesca, realizzerà con altre cinque città europee di Inghilterra, Grecia, Spagna, Lituania e Slovacchia. “PHD2”, questo il nome del progetto, è finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito del programma di azione comunitaria nel campo dell’apprendimento permanente e può contare su un budget di circa 399 mila euro. A Perugia saranno coinvolte nel progetto circa 18 persone con disabilità psichico-intellettive, iscritti alle liste di inserimento lavorativo della legge 68, e scelti in sinergia con il Servizio di accompagnamento al lavoro del capoluogo umbro. Il percorso formativo, che impegnerà i disabili nei primi sei mesi del prossimo anno, si basa sul ricorso allo psicodramma come strumento di ricerca di formazione professionale, di terapia e di riabilitazione sociale. “L’obiettivo – spiega la coordinatrice del progetto, Maria Rita Bracchini – è quello di rafforzare, attraverso lo psicodramma, la persona nei suoi rapporti interpersonali e aiutarla ad adattarsi nei contesti socio-lavorativi, facendogli scoprire nuove opportunità, abilità e capacità di autostima”. “A rafforzare questo metodo – spiega ancora la Bracchini – entra in gioco poi la videoterapia, che potenzia il ‘saper fare’ e lo sperimentarsi come soggetti dotati di abilità. I laboratori che verranno messi in piedi saranno dei veri percorsi di integrazione sociale e lavorativa per chi si trova a vivere una grande condizione di disagio”. Il progetto sarà seguito dall’Ufficio Servizi specialistici per l’impiego della Provincia che, in collegamento con i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi del territorio, promuove l’inserimento lavorativo dei disabili attraverso servizi di informazione, iscrizione negli appositi elenchi, orientamento, incrocio con le domande di lavoro di aziende pubbliche e private, colloqui preselettivi. “Sul terreno della legge 68 – sottolinea l’assessore provinciale al Lavoro, Giuliano Granocchia – la provincia di Perugia ha compiuto una sorta di rivoluzione copernicana. Non solo abbiamo sburocratizzato gli uffici e cercato di far comprendere alle aziende le opportunità offerte loro dalla normativa, ma ci siamo fatti promotori di progetti e politiche dedicate alle categorie svantaggiate particolarmente innovativi. I dati dell’ultimo anno dimostrano, inoltre, l’efficacia operativa del servizio specialistico per l’impiego che, nonostante la grave crisi economica in atto, ha avviato al lavoro 550 persone disabili tra i circa 4.000 iscritti”.

Press-In anno VII / n. 2740 Redattore Sociale del 30-10-2009

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