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La chance dei Trisome Games “Chiamateli atleti non disabili”

FIRENZE. «Non chiamateli disabili, sono sportivi». È questo il refrain dei Trisome Games, una sorta di Olimpiade per atleti con sindrome di Down, in programma da oggi al 22 luglio a Firenze. Un evento unico al mondo, che si ripeterà ogni quattro anni in nazioni diverse e che, in questa edizione pilota, porterà a Firenze quasi mille tra atleti, allenatori e dirigenti provenienti da 36 nazioni. Quasi tutto sarà concentrato nella zona di Campo di Marte, tra stadio Ridolfi, Affrico, piscina Costoli e palestra Barbasetti. E poi la palestra di Sorgane. In programma gare di atletica, nuoto, nuoto sincronizzato, ginnastica, judo, calcio a 5, tennis e tennis tavolo. Un grande evento sportivo e un’occasione per far conoscere Firenze e la Toscana agli atleti e alle loro famiglie che arrivano dai 5 continenti.A gareggiare saranno loro, i giovani con la sindrome di Down. Disabili, ma campioni di sport. C’è chi studia e chi lavora, ma tutti sono accomunati dalla grande passione per l’attività sportiva. Ragazze e ragazzi che si allenano tutti i giorni per rincorrere medaglie. Tra loro ci sarà anche Nicole Orlando, testimonial dell’evento, una delle più note atlete paralimpiche italiane, campionessa sui 100 e 200 metri, nel lancio del giavellotto, nel salto in lungo e nel triathlon. Madrina del mondiale è Matilde Renzi, sorella del premier e madre di Maria, bambina con sindrome di Down adottata alla nascita. «Nostra figlia dice ci ha insegnato le priorità della vita, non dobbiamo fermarci davanti alla disabilità, perché queste persone hanno tante abilità affettive, sportive, intellettive, lavorative. I Trisome Games sono una grande occasione per dire a tutto il mondo che i nostri ragazzi sono abili». L’evento, organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico nazionale, insieme alla Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) e promosso in collaborazione con Regione Toscana e Comune di Firenze, è stato assegnato all’Italia da «Sport Union for athletes with Down Syndrome», l’organismo internazionale che sovrintende lo sport per atleti con sindrome di Down. «È un evento del quale ciascun italiano dovrebbe andare fiero sottolinea il presidente del comitato organizzatore, Alessio Focardi finora non esisteva la possibilità, per i ragazzi Down, di avere un evento multidisciplinare interamente ed esclusivamente loro dedicato». Uno degli obiettivi dell’evento, spiega il presidente della Fisdir Marco Borzacchini, è quello di «dare un nuovo approccio culturale, ancora prima che sportivo, al tema della disabilità». E l’invito è quello di «considerare questi ragazzi come sportivi, e soltanto successivamente va semmai analizzata la tipologia della loro disabilità». Tanti i volontari che hanno reso possibile questo grande evento, tra loro anche un gruppo di richiedenti asilo ospitati dall’Aics all’Ostello Camerata. Per partecipare come volontari è possibile iscriversi direttamente sul sito web www.trisomegames2016.org. Oggi è previsto l’arrivo degli atleti a Firenze, domani alle 18 cerimonia di apertura in piazza Signoria con un corteo lungo via Calzaioli da Palazzo Sacrati Strozzi. E domenica il via ufficiale alle gare, tutte a ingresso libero. Nell’ambito dell’evento, martedì 19 luglio, si terrà, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, un convegno medico­scientifico internazionale che tenterà di definire l’importanza dello sport per atleti con sindrome di Down.

di Jacopo Storni

Il Corriere della Sera del 15­07­2016

 

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