Blog

Il Teatro dei Sensi, lo spettacolo fatto dai non vedenti: il pubblico bendato e accompagnato

Giocare con il buio, bendati e presi per mano da non vedenti, accompagnati in un percorso sensoriale. E’ questa la sfida dei sensi e degli affetti organizzata dalla Compagnia teatrale “Punti di vista” in scena fino al 26 giugno al Sant’Alessio, centro regionale Margherita di Savoia per ciechi, per sensibilizzare ai temi della disabilità visiva. Si tratta di un percorso di teatro dei sensi, dal titolo “La sorgente dei sogni” Gli spettatori entrano singolarmente nel labirinto sensoriale e interagiscono con gli attori. ROMA. In una prima fase si entra bendati e accolti dagli attori con cui insieme si attraversano varie stanze e si rinuncia per qualche minuto al senso della vista e si prova a godere degli altri sensi facendo esperienza delle risorse personali, non sempre sfruttate appieno, che permettono comunque di camminare. Un vero e proprio viaggio in cui sono stimolati tutti i sensi: olfatto, tatto, udito e gusto. Ad esempio facciamo toccare degli oggetti e ogni persona, in base alla propria esperienza, collegherà a quell’oggetto un ricordo particolare. Ogni esperienza sensoriale è diversa per ciascuno di noi: l’odore dell’alcool a qualcuno ricorderà la nonna che fa le pulizie, ad altri il disinfettante dell’ospedale. La memoria trasforma una esperienza sensoriale in positiva o negativa: il nostro obiettivo è quello di portare chi partecipa al nostro spettacolo in una dimensione onirica. Cerchiamo di ricreare le percezioni sensoriali tipiche dei sogni e trasmettere il bello del sognare” racconta il regista Valerio Sannetti. Sono la prima compagnia autonoma di non vedenti: formata da 5 attori, che si occupano di tutto dalla regia, scenografia, costumi e testi. La Compagnia Punti di Vista è una associazione culturale nata nel 2009 quando un gruppo di studenti ciechi dell’università La Sapienza di Roma ha messo in scena lo spettacolo dal titolo “Il modo migliore di incontrarsi e perdersi” con la regia di Enrique Vargas. La rappresentazione ottiene subito ottimi consensi di critica e di pubblico, tanto da vincere la seconda menzione speciale al festival internazionale di Varsavia. Solo a Roma vengono fatti tre cicli di repliche. Con la nostra compagnia Punti di Vista giriamo l’Italia per creare dei labirinti sensoriali. Le finalità di questo teatro sono: uscire fuori dalla tirannia della vista e di essere guidate ad una maggiore attenzione consapevole ad alcuni dei nostri sensi come: tatto, olfatto e udito e sperimentare emozioni positive attraverso la relazione di collaborazione e fiducia che si instaura tra attori e partecipanti. «È stata una grande emozione», racconta Emanuela, una delle attrici della compagnia. «Al termine di ogni spettacolo chiediamo alle persone di scrivere le loro impressioni: I nostri applausi sono gli scritti che ci lasciano, la dimostrazione che abbiamo fatto bene il nostro lavoro. Il commento più bello è stato quello di un uomo di 80 anni che si è commosso nel rivivere alcune esperienze sensoriali durante la nostra rappresentazione. Eravamo riusciti a tirare fuori il bambino che era in lui e a concedergli un po’ di tempo per riflettere sulla sua vita. tirare fuori il bambino che era in lui e a concedergli un po’ di tempo per riflettere sulla sua vita. Lavoriamo molto sulla memoria: anche se ripetiamo per ore la stessa parte, ogni volta è come se realizzassimo uno spettacolo diverso perché è la singola persona che attribuisce significati differenti». Lo spettacolo dura 40 minuti ed ha un costo di partecipazione di 10 euro. L’orario è dalle 17.00 alle 20.00 con ingresso ogni 5 minuti. È obbligatoria la prenotazione al numero 347.47 64 836.

di Cristina Montagnaro

Il Messaggero del 23­06­2016

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Skip to content