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Il museo Marino Marini ha aperto le porte alla disabilita’

Lo ha fatto con un’iniziativa originale: vivere l’arte del grande maestro pistoiese a occhi chiusi. Occhi non vedenti e occhi vedenti, ma bendati. Per il numeroso gruppo di visitatori che ha partecipato all’esperienza sensoriale (foto) lungo le tappe del nuovo percorso tattile, inaugurato negli spazi del Palazzo del Tau dalla Fondazione Museo Marino Marini in collaborazione con l’Unione Ciechi di Pistoia, è stata una visita coinvolgente e intensa. Ha liberato fiducia reciproca, ha ribaltato i ruoli, ha stimolato i sensi e generato forti emozioni. I non vedenti hanno guidato e rassicurato molti dei loro accompagnatori e visitatori normodotati che per la prima volta si trovavano a muoversi bendati tra le sale di un museo, sforzandosi di guardare con altri occhi. Il risultato è stato straordinario. «Abbiamo scoperto insieme ai vedenti cosa può nascondersi dentro alle opere d’arte di Marino Marini ­ commenta Tiziana Lupi, presidente dell’Unione Ciechi di Pistoia ­ e li abbiamo guidati attraverso il nostro mondo e lo strumento della lettura tattile». Il nuovo percorso di visita tattile è costituito da un ciclo di pannelli e opere di Marino. «Abbiamo scelto di inaugurare il percorso tattile ­ spiega Ambra Tuci, responsabile eventi della Fondazione Museo Marino Marini ­ con una modalità di visita diversa, offrendo al gruppo l’opportunità di conoscere Marino con le mani e gli occhi dell’immaginazione. La storia delle origini del mondo, dalla superficie liscia della terra alle forme tonde e avvolgenti delle fertili Pomone, è stata narrata e trasmessa da Anna Maria Iacuzzi dell’associazione Artemisia». IL NUOVO percorso è stato presentato e vissuto a occhi chiusi anche dall’assessore alla Cultura del Comune di Pistoia Elena Becheri. «E’ stata un’esperienza emotivamente intensa ­ ha detto ­ , in cui ho sperimentato direttamente il senso dell’affidarsi agli altri e ho condiviso un diverso approccio e una modalità di conoscenza dei linguaggi di Marino che ne fa riscoprire il senso più intimo e più profondo». All’inaugurazione hanno partecipato anche Giovanni Boldrini che ha realizzato i pannelli tattili e lo psicologo Antonio Frintino. «In vista di Pistoia, capitale della Cultura 2017 ­ conclude Tuci ­ organizzeremo i attività, visite e laboratori in modo da coinvolgere gli ipovedenti in un percorso incentrato sulla manualità attraverso l’uso di argille e l’ascolto di suoni e musica».

La Nazione del 19­07­2016

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