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Il menu con il “bollino” si legge grazie a un’app

NOVARA. Una foto al «bollino» con il Qrcode e il telefonino legge il menù: la prima a sperimentare il nuovo servizio a Novara è la pizzeria «Centro» di corso Cavallotti che da tempo collabora con l’Unione ciechi. Un’amicizia nata per caso tra i clienti e un gestore attento alle esigenze di chi è in difficoltà. Così sono cominciate le «Cene al buio» con ciechi e ipovedenti come camerieri e adesso il menù letto dallo smartphone.

Alle pagine con gli elenchi dei piatti verrà applicato un bollino che i clienti potranno «sentire» con le dita: una volta trovato basta scattare la foto e un’applicazione legge il menù con la sintesi vocale. «Senza la vista non vengono meno le attività della vita quotidiana e l’Unione ciechi ­ dice il suo presidente Pasquale Gallo ­ si sta battendo per favorire l’autonomia dei disabili visivi. Magari il non vedente arriva da solo al ristorante ma poi ha bisogno di aiuto per ordinare la cena: vogliamo superare questo ostacolo e speriamo che anche altri locali aderiscano all’iniziativa».

Per adesso sono disponibili menù con fotocopie del Qrcode, i «bollini» in rilievo sono in fase di stampa e tutto sarà pronto per settembre: «Li applicheremo alle pagine dei primi piatti, dei secondi, dei dolci e delle bibite ­ dice Mario Ferrara, contitolare del “Centro” ­. Per le pizze non servono: basta la fantasia di ognuno». [b.c.]

La Stampa del 29­07­2016

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