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Il diploma di Paolo “La sua rivincita contro l’autismo”

La mamma: «Difficoltà alle elementari e alle medie ma il supporto alle superiori lo ha fatto migliorare». L’insegnante: «Soddisfatti per il voto di 97/100».

THIENE. In questi giorni sono molti i ragazzi che aspettano all’ingresso degli istituti scolastici l’affissione degli esiti delle prove di maturità. Ma tra gli studenti di Thiene c’era anche un ragazzo che ha atteso forse con più trepidazione di altri di leggere il proprio nome con a fianco il rispettivo voto: si tratta di Paolo D’Elia, 21 anni, residente a Zanè affetto da una sindrome autistica di grave entità e che negli ultimi cinque anni ha frequentato l’istituto tecnico “Aulo Ceccato” di Thiene, ottenendo il voto di 97 su 100.Nel quinquennio Paolo ha imparato a convivere con la sua sindrome, mostrando una grande dignità e un netto miglioramento. E a testimonianza di ciò c’è l’attestato di certificazione delle competenze di scuola superiore che ha ottenuto dopo aver affrontato, esattamente come i suoi compagni, le prove scritte e quella orale.Per la madre, Ersilia Porceddu, «è stata una soddisfazione indescrivibile. Mio figlio soffre di un forma grave di autismo e durante le elementari e le medie ha dovuto superare molte difficoltà. Ma da quando ha iniziato a frequentare il “Ceccato” ha fatto importanti passi avanti: tutto ciò che sa lo ha imparato in questa scuola. Paolo è stato il primo studente certificato, ad aver concluso i cinque anni nell’Istituto. Inoltre la dedizione, la forza di volontà e la vicinanza di compagni e insegnanti hanno portato ad un miglioramento del suo carattere ottenendo una sorta di rivincita sull’autismo. Paolo non ha mai viaggiato senza la sua famiglia, ma quest’anno si è recato in gita con i suoi compagni a Budapest, Cracovia e Vienna. È stato un risultato incredibile». Quanto conseguito a scuola da Paolo è motivo di grande orgoglio per la famiglia. Ne è convinta Iliana Tricarico, insegnante di sostegno: «Un orgoglio che non scaturisce dal voto ottenuto, ma da qualcosa in più: è il completamento di un percorso lungo e faticoso, però costellato di soddisfazioni, di belle esperienze, di incontri importanti e di dimostrazioni di affetto. Nei cinque anni trascorsi all’Istituto thienese, Paolo ha compiuto un percorso meraviglioso, che lo ha portato a un miglioramento non solo delle conoscenze didattiche, ma anche delle abilità sociali e personali». Stando alla professoressa Tricarico, la famiglia ha giocato un ruolo fondamentale anche nel periodo scolastico, spronando e supportando Paolo. Allo stesso tempo, l’Ulss, la scuola, e in particolare i compagni di classe, hanno favorito il suo sviluppo personale e la sua socialità.«Cosa, questa, estremamente difficile da raggiungere per chi è affetto da sindrome autistica», conferma l’insegnante di sostegno. Al colloquio orale d’esame è stato presentato un book fotografico realizzato da Paolo, in cui è stato descritto il suo percorso e, in particolare, le esperienze più significative degli ultimi tre anni. «La preparazione all’esame è durata tutto l’anno scolastico e anche dopo la fine della scuola ­ aggiunge la docente ­ Paolo ha svolto le tre prove scritte insieme ai compagni, pur se diverse in contenuti e modalità. Avendo da sempre seguito una programmazione differenziata, i suoi esami sono stati preparati con le insegnanti di sostegno che lo hanno seguito durante il suo percorso, premiato dal voto».

Il Giornale di Vicenza del 20­07­2016

 

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