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I disabili non vedenti, insieme ai sindacati confederali, per il diritto al lavoro

BOLOGNA. Oltre il 75% delle persone con disabilità visiva sono disoccupate o in cerca di occupazione. Lo ricorda l’Unione Italiana dei Ciechi (UIC), in occasione del Primo Maggio, che ha scelto di stare in piazza a Bologna, insieme ai sindacati confederali del capoluogo emiliano, condividendo la decisione di celebrare la Festa dei lavoratori mettendo al centro i diritti delle persone disabili, a partire, appunto dal diritto al lavoro e all’inclusione sociale’.

‘Vogliamo richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica ­ ha spiegato Marco Barbuto, presidente dell’UIC ­ sulle migliaia e migliaia di persone con disabilità che il lavoro non riescono a trovarlo perché devono sommare, alle difficoltà di tutti, il pregiudizio ancora troppo diffuso verso la propria condizione fisica o sensoriale, anche quando questa non comprometterebbe lo svolgimento regolare di una attività lavorativa’. ‘Chiediamo ­ precisa Barbuto ­ che venga aggiornata la normativa sui centralinisti e che si possa attuare quella sugli operatori della comunicazione, risolvendo la questione della copertura retributiva dei contributi figurativi, oltre al riconoscimento di una figura professionale di secondo livello, quale quella dell’operatore del benessere o massaggiatore’. ‘In questi mesi di grandi riforme in atto nel nostro paese ­ aggiunge Barbuto ­, chiediamo che si possano salvaguardare e valorizzare le professionalità dei docenti non vedenti, nonché una legislazione di sostegno in favore delle libere professioni e attività di impresa svolte dai non vedenti’.

Agenzia Noodls del 02­05­2016

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