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EPUB3, verso un futuro migliore per le persone dislessiche

Volontariato e tecnologia: un binomio davvero straordinario e, certamente, Il Centro Internazionale del Libro Parlato, CILP Adriano Sernagiotto Onlus, ne fa tesoro ogni giorno. Il Centro è nato nel 1983 ad opera di Gualtiero Munerol. L’obiettivo di Munerol era creare, inizialmente, piccole biblioteche per i paesi montani. Quasi subito si rese conto della necessità di tantissime persone di ascoltare i libri impossibilitate, per diverse ragioni, a leggere i libri stampati. Da allora sempre più persone sono state coinvolte per leggere i libri che fossero manuali scolastici oppure narrativa ed il Centro del Libro Parlato è diventato un’associazione Onlus. Oggi il CILP, presieduto da Luisa Alchini, conta 300 donatori di voce ed ha raggiunto i 10 mila libri a catalogo pari a circa 112 mila ore di ascolto per gli iscritti. Indubbiamente si tratta di un immenso contributo per le persone non vedenti o impossibilitate a leggere. I numeri parlano di un dono straordinario che appaga chi impiega il proprio tempo per registrare i libri. Per far conoscere il lavoro prezioso del CILP raccontiamo l’esperienza e la costanza ventennale di un donatore di voce: Marzio Bossi, ingegnere bolognese, da oltre 20 anni donatore di voce del CILP. Storia singolare la sua ed ecco una breve intervista per volgere lo sguardo verso una realtà misconosciuta.

Come è diventato donatore di voce? Ho frequentato il liceo, a Bologna, poco distante dall’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza”. Nella mia classe c’erano due compagni non vedenti con cui spesso studiavo e mi capitava spesso di leggere per loro. Dopo tanto tempo, già sposato, fortuitamente mi capitò di leggere un articolo in cui si parlava del CILP e della necessità di nuovi donatori di voce: mi sembrò una chiamata, e mi proposi effettuando un provino. Da allora non ho mai smesso.

Come si integra nell’attività dei donatori di voce l’avanzamento tecnologico degli ultimi anni ? All’inizio dell’attività, negli anni ’80 registravamo i libri nelle cassette audio, poi si è passati al digitale nei compact disc e, infine, è arrivata la versione scaricabile dal nostro portale. I donatori di voce sono impegnati per almeno due mesi per registrare un libro di medie dimensioni. Si devono correggere gli eventuali errori e creare anche l’indice, elemento essenziale per la lettura. L’operazione è complessa e gestita da un apposito programma. Abbiamo una novità, invece, sul fronte dell’aiuto ai bambini dislessici, grazie all’avvento del formato EPUB3 adesso è possibile avere, in un unico file, contenuti di testo, audio e immagini: una sorta di mini sito off­line. L’audio, precedentemente, risultava di difficile comprensione in quando si trattava di una voce sintetica poco piacevole da ascoltare. Oggi è possibile, invece, abbinare la voce umana che, sincronizzata con il testo, permette al lettore di impiegare i sensi della vista e dell’udito, simultaneamente favorendo una comprensione più rapida e completa. Con il responsabile tecnico del CILP, Davide Bortot, abbiamo ripreso a studiare il linguaggio HTML con cui si realizzano i siti Internet e anche questi cosiddetti audio­ebook. Ne abbiamo realizzati diversi e ci siamo resi conto che poter rendere questa tecnologia praticamente utilizzabile occorre scrivere dei programmi che ne facilitino la realizzazione e abbiamo scritto una analisi dettagliata. Purtroppo, per realizzare il programma, sarebbero necessari finanziamenti ad hoc e ci auguriamo di riuscire ad ottenerli quanto prima. I fondi potrebbero davvero cambiare ed accelerare l’apprendimento della lettura molti bambini e aiutarne altri ad apprendere la nostra lingua e favorirne così l’inserimento nel nostro Paese. Vorremmo sensibilizzare enti, istituzioni ed i privati su questo fronte.

Donare la voce … una forma di volontariato molto particolare perché non si conoscono i destinatari, un aiuto “al buio” che vi avvicina simbolicamente alle persone che aiutate. Un’esperienza che Le è rimasta nel cuore? Ci capita di leggere davvero di tutto, ho letto libri che non mi sono piaciuti affatto ed altri molto affascinanti. Alcuni brevi altri lunghissimi. Ho donato la mia voce anche per molti studenti leggendo per loro manuali scolastici e, ricordo con tanta emozione, un ragazzo. È non vedente che si è laureato in Ingegneria Chimica a Trieste qualche tempo fa e mi invitò alla laurea a cui partecipai con piacere per condividere l’estremo impegno e soddisfazione di un ragazzo davvero straordinario. È importante intervenire tempestivamente nei casi di dislessia, nei primi anni di vita si possono ottenere risultati importanti e sostenere il CILP può davvero fare la differenza. Madre Teresa di Calcutta ha detto: “Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita ma possiamo fare piccole cose con grande amore”. www.libroparlato.org

Di Marzia Santella

ItaliaMagazine del 03.­09.­2016

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