Blog

“Cosi’ insegno il surf ai non vedenti. Dopo 24 ore vanno in mare da soli”

ARONA. Anche i non vedenti possono fare surf». Matteo Fanchini, campione italiano di paratriathlon di Arona, fa sul serio. Tra poco sarà il primo non vedente a ottenere il brevetto di istruttore di Sup (Stand up paddle) ed è già riuscito a esportare il suo esclusivo metodo di insegnamento «Pagaia bianca» presentandolo alla terza edizione di «Folgore no limits», la manifestazione organizzata a maggio dalla Brigata paracadutisti Folgore a Livorno per le persone disabili con venticinque sport diversi. Metodo esclusivo. Il Sup è una tavola più ampia di quella da surf con cui si pagaia in piedi per rilassarsi, gareggiare o fare tour turistici. A Livorno la Fisurf ha messo a disposizione alla «7 Laghi Sup», l’associazione promossa da Fanchini ad Arona, uno spazio dimostrativo e i suoi istruttori Isa (International surfing association), che sono rimasti molto colpiti dalla tecnica sviluppata per i supper con deficit visivo: «La comunicazione – dicono ­ , le poche ma precise parole usate da Matteo, i tocchi delicati ma puntuali del corpo dell’allievo ci hanno impressionato». Rispetto al surf tradizionale è più congeniale ai non vedenti. Dopo le istruzioni ricevute da Matteo, alla fine della giornata i suoi allievi «speciali» sono stati capaci di pagaiare da soli in piscina e il giorno dopo in mare. Dal complesso addestrativo «Lustrissimi» di Livorno, il gruppo infatti si è trasferito a Tirrenia: «La Surf & Sup Academy Tirrenia sarà la prima scuola a utilizzare ufficialmente il nostro metodo, dopo le prove che abbiamo seguito insieme al bagno Maddalena». Corsi ad Arona. Per chi volesse provare, questo mese di giugno inizieranno le nuove attività per tutti ad Arona con la «7 Laghi Sup» e quindi con Matteo, Andrea Torsetta e Stefano Travaini: «Le adesioni sono aperte anche attraverso la pagina Facebook». ntanto Matteo, che ha gareggiato anche domenica con normodotati al «Baratti sup race», sta per diventare il primo istruttore non vedente di Sup: «Sto ultimando le ore di tirocinio per il brevetto nazionale della Federazione italiana surf: ormai è fatta». Lo scopo dell’associazione è portare il Sup sui Laghi Maggiore e d’Orta. Uno dei sogni del gruppo è dotarsi di boe sonore attraverso sponsor: «Sarebbero molto efficaci per i nostri allievi non vedenti: consentirebbero di muoversi in autonomia, anche senza guida».

di Cinzia Bovio

La Stampa del 10­06­2016

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Skip to content