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COSÌ IL CLIMBING AIUTA I DISABILI MENTALI

Da SUPERABILE INAIL

Anche uno sport estremo come il climbing può rivelarsi un toccasana per la riabilitazione dei disabili mentali. Parola di Sophie Charles, massima esperta in questa disciplina, che per la prima volta in un castello nei pressi di Londra ha organizzato corsi di arrampicata per persone con disturbi intellettuali.

Anche uno sport estremo come il climbing può rivelarsi un toccasana per la riabilitazione dei disabili mentali. Parola di Sophie Charles, massima esperta in questa disciplina, che per la prima volta in un castello nei pressi di Londra ha organizzato corsi di arrampicata per persone con disturbi intellettuali. Con l’obiettivo di riattivare e stimolare il loro coordinamento motorio, l’equilibrio, la forza fisica e la capacità di comunicazione. Perché il climbing è una disciplina complessa caratterizzata sia da un aspetto fisico-motorio che da un’importante componente psicologica: “È per questo che si adatta in tutto e per tutto a persone che hanno problemi fisici e mentali, li stimola e mostra loro che cosa possono riuscire a fare”.

(20 ottobre 2015)

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