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CON LA LORO VOCAZIONE ARTISTICA CAMBIANO L’IMMAGINE CHE LA SOCIETÀ SERBA HA DEI DISABILI

Sono coraggiose, giovani, disabili e artiste. Jelena Jakonic e Milese Milinkovic stanno compiendo una vera e propria rivoluzione nel loro Paese d’origine, la Serbia, a colpi di pennello e telecamera. Con la loro vocazione artistica, infatti, stanno cercano di cambiare l’immagine che la società serba ha nei confronti delle persone con handicap. Specialmente nel mondo dell’arte.

Sono coraggiose, giovani, disabili e artiste. Jelena Jakonic e Milese Milinkovic stanno compiendo una vera e propria rivoluzione nel loro Paese d’origine, la Serbia, a colpi di pennello e telecamera. Con la loro vocazione artistica, infatti, stanno cercano di cambiare l’immagine che la società serba ha nei confronti delle persone con handicap. Specialmente nel mondo dell’arte. Passione per le arti visive e bisogno di creare. Nonostante gli enormi ostacoli dovuti alla cecità. A 28 anni, Jelena Jakonic – colpita da un’emorragia subdurale alla nascita, che le ha causato un’atrofia del nervo ottico – è una talentuosa e allegra pittrice serba.

Jelena potrebbe essere definita una “creativa militante”. Che, nonostante la sua giovane età, combatte contro l’emarginazione delle persone disabili nel mondo della pittura. Non tanto perché non riescono a rendersi visibili ad un ampio pubblico. Quanto piuttosto per i ristrettissimi circoli che sono costretti a frequentare. Per un pittore cieco, per esempio, verrà sempre organizzata una mostra con altri che hanno lo stesso handicap, magari nell’associazione che se ne occupa. Niente esperti né critici, ma una specie di circolo vizioso difficile da scardinare. Jelena è, invece, riuscita dove pochi nella sua stessa situazioni hanno avuto successo. Grazie all’attenzione di Nina Krstic, direttrice del Museum of Naive and Marginal Art, i suoi lavori sono stati scelti per la mostra dal titolo “Art in spiritual exile”. L’alta qualità delle sue tele potrebbe poi presto aprirle le porte delle esposizioni personali. La visibilità difficile da conquistare è anche il tema conduttore delle opere della regista Milese Milinkovic. Che soffre di una forma di distrofia muscolare. Testarda e ambiziosa, oltre ad avere quasi completato un dottorato all’Università di Novi Sad in Studi di Genere, ha già all’attivo ben due film: “Between the lines” e “Moment of Joy”. Quest’ultimo racconta la storia di quattro donne con disabilità alle prese con l’esperienza della maternità. “Le persone con handicap hanno diversi talenti, ma ci sono molte aree in cui è difficile per loro affermarsi e diventare visibili,” dice. Oltre ad essere un’affermata regista, l’inarrestabile Milese è anche la direttrice del festival “Uhvati samnom ovaj dan” che, giunto ormai alla sua 13° edizione, ha saputo attrarre personaggi del calibro di Kristina Zivanic, ballerina in sedia a rotelle e protagonista della pellicola “On tips of wheels”.

(14 ottobre 2015)

Da SUPERABILE INAIL

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