Lettori si nasce – Bando Nazionale del Centro per il libro e la lettura:”Leggimi 0-6″

Lettori si nasce

Anni 2020 – 2021

Progetto di Mus-e Italia Onlus, con il contributo del CEPELL e del Mibact – Bando Leggimi 0-6
Progetto realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura
Con la partecipazione degli Istituti Comprensivi di prossimità

Lettura e Cervello: cosa ci insegnano le neuroscienze? 
Come il cervello è importante nell’agire della  lettura per tutti, nessuno escluso  
(pillole per i 0 – 6 e per gli adulti come mediatori della “parola” )

Leggere fin dai primi mesi di vita è un goal per la futura vita del piccolo che diventerà un adulto sicuramente con una maggiore consapevolezza di cosa il medium libro gli può dare. 

Benefici si riscontrano in: 

  • maggiore sviluppo del linguaggio, quindi un’alfabetizzazione precoce;  
  • comprensione del testo più “allargata”; 
  • sviluppo di abilità ricettive e comunicative; 
  • sviluppo di abilità cognitive più articolate che porteranno il lettore ad un  apprendimento permanente con qualunque tipologia di libri (libro 2.0, libri in simboli, inbook, ecc.) 

La pratica “ordinaria” di lettura ad alta voce all’interno delle mura di casa/domestiche riveste un ruolo di primaria importanza in quanto può essere da promotrice per meglio svolgere delle attività  in ambiente familiare (es. il vasetto è mio, metto in ordine, il libro delle regole, ecc.) e quindi rappresentare un evento significativo per la relazione o meglio la vita quotidiana del “lettore”. 

Quando un adulto legge assieme al bambino, infatti, quel momento assume il carattere di un tempo squisitamente unico di condivisione, in cui il libro diventa mediatore di stati emotivi, di interazione, di costruzione di significati e, parallelamente, di fortificazione del legame di attaccamento. Dunque la creazione di un’abitudine di lettura condivisa in famiglia fa leva simultaneamente su apprendimento e condivisione: un’occasione in grado di favorire una crescita del bambino nella sua totalità. Stessa cosa accade anche per quei lettori di età 0-6 che hanno bisogni speciali.

A loro fino a pochi anni fa la lettura scientifica non aveva dedicato lo spazio opportuno in quanto si credeva non potessero cogliere l’aggancio della lettura; in effetti poi si è visto che con libri 2.0, aventi quindi delle caratteristiche diverse, anche loro possono agire con il “libro” e quindi far emergere all’esterno il loro “essere” in maniera “piena” (anche attraverso contenuti di sole immagini). 

Non imporre a nessuno, ma proporre. Confluenza e contaminazioni dove nessuno è escluso.

Progetto seguito da: 
Marina Ballanti, Bibliotecaria
Francesca Pongetti, Bibliotecaria, Diplomata alla Scuola di CAA, Benedetta D’Intino di Milano, Referente AIB – CNBP, Consulente per i servizi dedicati alle disabilità intellettive e relazionali
Sabrina Tobia, Volontaria della Fondazione A.R.C.A. – Onlus

Scarica le brochure:
Lettura e Cervello: cosa ci insegnano le neuroscienze?
Leggere Tutti

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