Walter Bastari – pittore

Giacomelli-e-Bastari

Walter Bastari con Mario Giacomelli

Walter Bastari, pittore sanguigno e mordace, è nato a Senigallia nel 1946. Ha frequentato l’Istituto Superiore d’Arte a Fano, dove ha avuto modo di affinare le precoci attitudini artistiche. Senz’altro l’ambiente in cui è vissuto ha intriso profondamente la sua tavolozza, le sue genti hanno generato l’umana moltitudine che ne affolla i dipinti.

Il mondo di Bastari presenta una duplice prospettiva visuale ed esistenziale; la sua umanità è guardata con l’occhio di un artista che, pur mostrandola spesso nei suoi aspetti ferini, tradisce la pietà di chi ne condivide come artista e uomo la condizione. Attraverso una sintassi espressionista l’artista mostra una totale autonomia culturale, esprime il dato pittorico con una cromìa vivace e personalissima evitando così di invogliarsi nelle secche sterili di tanto neo espressionismo contemporaneo. Le figure di Bastari mostrano una grammatica espressiva di potente riferimento alla grande tradizione pittorica, il pensiero corre agli artisti della scuola romana e, per affinità più vitale che figurativa, a Gino Bonichi detto Scipione.

Nei dipinti di Bastari le figure si toccano, si stringono convulsamente, ma non c’è violenza, solo desiderio di comunicare, urgenza di un sentimento da trasmettere. Il colore asseconda la linea a volte sinuosa, talvolta contratta, con un movimento della pasta pittorica che si espande e si fa carne, materia, atmosfera. Le figure si riproducono quasi per partenogenesi, generando le une e le altre in un crescendo di dilatazione di membra, brani di volti e mani.

La visione di Walter Bastari è insieme corale e singola, universale e particolare. Il suo guardare la realtà, coglie ciò che fonde il mondo: l’uomo, l’ambiente, la natura. La grafica avviluppa ancor più il segno insinuante, lo annoda, lo contorce, mostrando in filigrana brani del mondo interiore dell’artista teso fra riflessione ed esclamazione. I dipinti dell’artista sono intrisi di un senso poetico insieme giocoso e mesto. Il dato pittorico nell’arte di Bastari persegue non l’esattezza, la precisione, ma la molteplicità. Questo è quanto appare da un’attenta analisi dell’opera di Walter Bastari: abbiamo come percezione immediata un segno preciso, definito nella matericità delle linee che lo compongono; di contrasto queste linee assumono un potere generativo fondendo figure, sfondo, oggetti, rimandando così ad un caos primigenio nel quale la materia informe sta per evolversi in forme compiute.

Ecco che l’artista con la sua opera diviene il filtro per esperire verità che la coscienza quotidiana, con i suoi aspetti funzionali, ci impedisce di percepire.

Mostre recenti:
  • “Nelle Genti nel Colore” – Castello di Frontone, 15 luglio-16 settembre 2012
  • “Landscapes” – La Via Granda Artcaffè, Senigallia, giugno 2014
  • “Bastari” – Mondavio, giugno-luglio 2014
  • “Bastari” – Museo Immaginario Domodossola, ottobre-novembre 2014
  • “Red Wine” – Cantine Garofoli, Villa Musone, dicembre 2014