Enzo Bellini – pittore

Bellini

Enzo Bellini nasce a S.Sofia (Forlì) il 9 settembre 1932. Fin da ragazzo dimostra una spiccata attitudine per il disegno. Inizia giovanissimo sotto la guida del pittore locale Innocente Biserni, suo primo maestro, ad accostarsi al mondo dell’arte. Diciannovenne frequenta per un periodo di circa due anni a Torino, lo studio dei pittori Aloisi e De Cavero, oltre alle norme accademiche di pittura e incisione, apprende nozioni di disegno pubblicitario e illustrazione. In quel periodo agiscono in città grandi artisti fra cui Luigi Spazzapan e Felice Casorati e di quest’ultimo subisce per sempre il fascino.

Tornato a S.Sofia opera per diversi anni nell’ambito del “Premio Campigna” venendo a contatto dei valori più rappresentativi dell’arte del momento sia nel campo della pittura che della critica (basti ricordare fra i tanti i nomi di Arcangeli, Carluccio, Valsecchi, De Micheli, Crispolti, Barilli, ecc.) avendo così, pur vivendo in provincia, un panorama pressoché esatto della pittura contemporanea. Agli inizi degli anni sessanta decide di trasferirsi a Milano. Qui nei primi anni sopravvive disegnando copertine di libri per l’Editore Castoldi e di dischi ed eseguendo decorazioni per arredamento. Impiegatosi in seguito presso il laboratorio di scenografia del “Piccolo Teatro della Città di Milano” in qualità di pittore realizzatore, vi rimarrà per oltre 4 anni. Il desiderio di dedicarsi in maniera totale alla pittura e al disegno lo convince però a lasciare il teatro. Nel 1973 allestisce la sua prima personale alla Galleria “La Nuova Sfera” con disegni a china e incisioni all’acquaforte. Ottiene subito un lusinghiero successo di critica e di pubblico. Lo storico dell’arte Raffaele De Grada esprime un positivo giudizio critico e lo segnala sul Catalogo Bolatti per la grafica. Inizia così l’avventura artistica di Enzo Bellini che è poi proseguita per tutta la vita. Ha inoltre realizzato numerosi affreschi in Piemonte fra cui quelli di Maglione e Trivero. Ha vissuto e lavorato a Santa Sofia (Forlì). È scomparso nel 2015.