Storia della Biblioteca

Biblioteca speciale e Centro di documentazione della Fondazione A.R.C.A.

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Nascita

La biblioteca nasce nel 2012 con un primo nucleo di testi legati alle tematiche dei mondi della disabilità e della diversità. Viene fondata con un patrimonio di testi editi dalle diverse case editrici, sia per i piccoli che per ragazzi e adulti, distribuiti nel circuito del Paese. Lo spazio della Biblioteca Speciale fu concepito fin dall’inizio anche come luogo di aggregazione per le famiglie oltre che per gli operatori, gli insegnanti e tutti coloro che per motivi personali e/o professionali sono interessati a queste tematiche. I servizi inizialmente offerti sono stati: informazione, consulenza bibliografica e prestito, riferiti in special modo alla disabilità sensoriale e intellettiva e ai disturbi dello spettro autistico.

Nell’estate del 2012 A.R.C.A. entra in contatto con biblioteche pubbliche come quelle di Fossano (CN), di Verdello (BG) e di Brugherio (BG), con l’intento di ampliare i servizi per l’autunno successivo attraverso materiali, strumenti e ausili più pertinenti e specifici, pensati per il singolo “diverso”.

Scambiando esperienze con i bibliotecari di queste realtà, la Fondazione giunge a conoscere il mondo degli IN-Books, i libri modificati, personali, esempio di libri “diversi”, introdotti in Italia dal Centro Sovrazonale della Comunicazione Aumentativa (e dai suoi esperti della CAA) che ha sede all’interno del Policlinico di Milano. In tale occasione A.R.C.A. si emoziona e si arricchisce di nuove opportunità, facendo capire che esiste per tutti il modo di arrivare all’accessibilità della lettura e al piacere di leggere, anche per quei bambini ai quali, per una particolare disabilità, spesso si legge meno e con più fatica e per i quali è difficile trovare libri adatti alle loro esigenze.

In primis venne chiesta la partecipazione della neuropsichiatra infantile Antonella Costantino, referente di ISAAC Italy (International Society for Augmentative and Alternative Communication per l’Italia), nel Forum che si decise di realizzare nei mesi seguenti nelle Marche.

Nell’ottobre del 2012 si è avviata la FORMAZIONE in CAA (che sarà anche in FAD) a Milano, seguita anche da volontari della Fondazione, che è terminata due anni dopo. Ben presto ci si rese conto che quando si “crea” qualcosa pensato per chi ha “bisogni specifici”, quel prodotto va poi benissimo anche per tutti gli altri, passando, secondo la validità scientifica del CSCA, dal libro inteso come “tailored book”, ideato e letto per un destinatario “speciale”, al concetto di libro “for all”, da scegliere e condividere tra i tanti “creati”.

Crescita

In parallelo alla continua FORMAZIONE di primo livello (che è terminata nella primavera del 2013), da parte di più volontari e genitori della Fondazione, presso il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa (CAA), insieme con altri partner istituzionali (tra cui il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza regionale), il 26 ottobre 2012 si organizza il primo Forum Regionale “I Libri in simboli: gli IN-BOOK”, in cui la Fondazione ha l’obiettivo di sensibilizzare i professionisti dei vari settori, in particolare negli ambienti della scuola, della biblioteca, del centro di aggregazione, della casa, ecc.

L’obiettivo della Biblioteca Speciale è di diventare un punto di riferimento locale di sensibilizzazione e informazione, in particolare sui libri “alternativi” e “accessibili”: testi pensati per gli “speciali” ma da condividere e utilizzare da parte di tutti, come gli IN-Book, i libri modificati e personali, e i testi specifici per bambini con bisogni comunicativi complessi, includendo anche altri strumenti, strategie e attività attinenti all’approccio della comunicazione aumentativa e alternativa.

Nel marzo del 2013 la Fondazione, insieme ad altri Enti, tra cui l’Ambito Territoriale Sociale n. 8 (il cui Comune capofila è Senigallia sugli 11 Comuni afferenti per competenza), si interroga, attraverso un nuovo Forum, cadenzato in due giornate di workshop, dal titolo “IN-Book: un ponte tra immagine e parola”, a proposito dell’efficacia della CAA che non è solo spendibile nell’area di ricerca e di pratica clinica ma anche in quella educativa (per tutti gli ambienti sociali). Viene anche allestita una mostra con patrimonio sia della Biblioteca Speciale (con i primi IN-Book gentilmente donati dai colleghi bibliotecari di Brugherio e Verdello) che delle principali Biblioteche referenti in Italia, e vengono organizzate le prime letture in modalità modeling (modalità che sostiene l’attenzione condivisa tra gli operatori e la persona “speciale” come lettura piacevole tra “pari”, e che rende più agevole la comprensione del racconto), eseguite inizialmente all’interno di più laboratori indirizzati alle classi primarie.

Dall’ottobre 2013 al maggio del 2014 i volontari, concluso il primo livello formativo presso il CSCA, cominciano a frequentare il secondo, incentrato sull’approfondimento dell’approccio CAA, che tratta non solo del mediatore “libro” ma anche di altri strumenti e interventi da poter “creare”.

Nell’autunno del 2013, il 23 novembre, ci si è dedicati all’atto della lettura con un altro appuntamento aperto alla cittadinanza, intitolato “Leggendo per tutti ad alta voce”: una giornata formativa dedicata agli IN-BOOK (alla quale sono seguiti due incontri propedeutici alla CAA nel gennaio del 2014). In tale occasione, si è inteso sottolineare l’importanza della lettura ai bambini da parte degli adulti (iniziativa da anni promossa dal Progetto Nati per Leggere), inclusi i bambini con disturbi di linguaggio o di attenzione, i bambini migranti e quelli con disabilità. Anche la lettura degli IN-BOOK ha un riscontro positivo per il bambino: gli IN-Book sono libri illustrati con testo integralmente scritto in simboli, pensati per essere ascoltati mentre l’altro legge ad alta voce. Successivamente si è cercato di coinvolgere nel “cammino” altri compagni di viaggio e figure professionali, dagli insegnanti ai genitori, dagli psicologi agli operatori.

Aumenta il forte interesse a diventare un servizio utile per il territorio locale e non solo, e così, nella prospettiva di tale percorso, il patrimonio della Biblioteca Speciale si arricchisce di libri Corpo 16, libri tattili, in Braille, ad alta leggibilità per i dislessici e di testi illustrati con la lingua dei segni; si provvede inoltre a creare anche uno spazio “morbido” per i più piccoli ed un settore per gli adolescenti (tra cui i siblings, i fratelli dei ragazzi con disabilità)..

La maturità e la sede definitiva

Si rende necessario un nuovo spazio, e la Biblioteca Speciale viene inaugurata il 2 aprile 2014, nell’occasione della Giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo.

Il patrimonio della Biblioteca è composto per la gran parte da libri dedicati alle varie disabilità e diversità, oltre ad albi illustrati suddivisi per tematiche e testi più specifici per gli addetti ai lavori, i genitori ed i curiosi in questa sfera.

Consolidato il suo spazio, la Biblioteca ha cercato e cerca di proporre e celebrare le giornate legate al mondo della disabilità e della diversità con suggerimenti di lettura e laboratori aperti a bambini speciali e normodotati. Il suo intento è quello di ricercare ed evidenziare le risorse operative, anche di tecnologia assistiva, come la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), donata dal Rotary Club di Senigallia. La LIM viene usata per stimolare la comunicazione e la relazione dei bambini con i loro  pari, e viene utilizzata anche per  effettuare  di laboratori con gli IN-Book e qualsiasi altro tipo di libro.

Le risorse operative presenti in biblioteca vengono messe a disposizione delle persone con disabilità, con l’intento di promuovere una cultura dell’inclusione. Le famiglie si interessano sempre più alle tecnologie assistive, e la Fondazione sta cercando di stabilire una collaborazione operativa con il mondo delle cooperative sociali e con quello della scuola, dove entro la fine del 2014 si inizierà un percorso di sensibilizzazione e diffusione delle potenzialità dell’IN-Book con le classi in cui è presente il bambino “speciale”.

La mission della Fondazione è in primis di supportare, aiutare, collaborare e cooperare alla realizzazione di una società più coesa, sostenibile e vincente nell’auto-mutuo-aiuto. Quanto più sopra detto viene declinato attraverso l’antico motto latino “ludendo docere” cioè insegnare in modo speciale, divertendo e utilizzando nuovi strumenti inclusivi come gli IN-Books.

Il 2014 ha portato anche la firma di documenti condivisi con le Istituzioni locali e ci auguriamo che gli ultimi passi siano prossimi in modo da cominciare a produrre i nostri primi libri (oltre a quelli già presenti per dono di Enti collaboratori), naturalmente con la costante supervisione del CSCA di Milano, prevedendo così di fornire un primo pacchetto di IN-Book da poter inserire nel nostro patrimonio e mettere a disposizione dell’utenza, fornendo una consulenza al pubblico, e predisponendo, di concerto con i referenti tecnici del CSCA, materiale informativo utile per i bibliotecari e le famiglie che si recano nelle biblioteche pubbliche.

Gli IN-Book sono stati traslitterati  e tradotti con il software Symwriter, un programma di simbolizzazione che utilizza i simboli WLS (Widgit Literary Symbols), permettendo anche di realizzare testi molto complessi.

Il software può essere utilizzato anche per creare ambienti, cioè griglie, da poter utilizzare per creare esercizi per aiutare i bambini a sviluppare determinate capacità.

Nel corso del 2014, la Biblioteca si è impegnata per divenire uno spazio per tutti in cui poter trovare e leggere il “libro che fa per me”. Per questo sono stati programmati laboratori a cadenza mensile, facendo conoscere sia testi più singolari per supporto, contenuto e realizzazione, che facendo interagire tutti i bambini secondo le potenzialità e gli obiettivi di ognuno (anche secondo il TEACCH system), per la realizzazione di un prodotto che sia di tutti e letto da tutti, seppur con canali di comunicazione diversa, ma consentendo ad ognuno di rafforzare la propria autostima.

Nel 2015 la Fondazione A.R.C.A. prende parte alla formazione sulla Comunicazione Aumentativa per bisogni comunicativi complessi presso la Scuola di formazione in CAA della Fondazione Benedetta D’Intino di Milano.

All’interno di questo percorso, tra le diverse opportunità date per la comunicazione in CAA, sono state citate anche tecnologie compensative e assistive.

La Fondazione A.R.C.A. ha acquistato dunque il nuovo software Boardmaker, un programma grafico di simbolizzazione, che permette di realizzare, con simboli PCS (Picture Communication Symbols) materiale cartaceo: tabelle generali o  a tema per formulare la comunicazione “visiva” es. “Giornata al maneggio” “Visita al museo” “Andare dal dentista”; inoltre è possibile realizzare materiale educativo-didattico da usare a scuola.

Sempre nel 2015, con il patrocinio della Regione Marche – Servizio Politiche Sociali e Sport, la Fondazione A.R.C.A. Onlus produce 7 nuovi IN-Book, coinvolgendo sette biblioteche, nelle cinque province marchigiane. Questi IN-Book sono andati a formare la prima dotazione di libri speciali nelle biblioteche comunali di Senigallia, Fermo, Corinaldo, Ascoli Piceno, Arcevia, Macerata, Comunità Montana del Catria Nerone. La Fondazione A.R.C.A. Onlus è diventata così la promotrice e la capofila della rete regionale di biblioteche con sezione IN-Book. Il progetto regionale si è concluso con un convegno di formazione sulla Comunicazione Aumentativa e un laboratorio sugli IN-Book per l’intervento e l’inclusione che si è tenuto il 12 e il 13 novembre 2015.

Nel 2016 l’impegno della Fondazione e la sua mission per rendere la cultura accessibile a tutti continuano e si fanno più capillari: vengono prodotti 15 nuovi IN-Book, sempre realizzati dalla Fondazione e distribuiti alle biblioteche della rete regionale, a cui nel frattempo si è aggiunta anche quella di Civitanova Marche. Con il contributo della Regione Marche – Servizio politiche Sociali e Sport, a novembre parte un nuovo, articolato Convegno, che si conclude il 3 dicembre a Senigallia: sono cinque giornate, distribuite su tutto il territorio regionale, per approfondire la Comunicazione Aumentativa, le Tecnologie Assistive e le potenzialità degli IN-Book.

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