Verità visive di Brasca.

   

“Galanterie in odore di asfalto”

Verità visive di Brasca.

 

2 agosto – 31 agosto 2019 

Come un poeta maledetto, é viaggiatore!

Come Lautremont scrive ai suoi “simili”.

Il ritorno di poesie già scritte, metafore di un malessere che ripercorre sotterranei già visitati.

“Io sono un vostro simile, uomini di cattiva fede! Differisco da Voi solo perché non nego il mio male”, che é anche il vostro, anche se grazie ai “colori” della vostra gioventù, non nego i miei tratti alterati dallo spavento!

Falconara, città dei contrasti, meticciato, dove il nuovo si mescola al vecchio, dando origine alla innovazione. Le diverse culture condividono la vecchia realtà: la stessa di sempre!

Una pubblicità ci informa che “siamo quelli che scegliamo”.

Il mondo non é fatto di ciò che vediamo!

Scrive Brasca “Una volta presa coscienza della realtà, la verità diventa personale, e la percezione delle cose cambia base delle proprie esperienze” ed é allora che i pensieri popolano la verità visiva!

“Galanterie in odore di asfalto” é la mia verità, il mio vissuto. Ciò che state guardando, rappresenta comunque un omaggio alla realtà, quella che in questi venti anni mi ha permesso di crescere, “vestendomi” artisticamente.

Ci sono dei momenti che sento John Cage dire: “Mi resi conto che non esiste una reale separazione tra suono e silenzio, ma soltanto tra l’intenzione di ascoltare e quella di non farlo.”

B- Anche stanotte sento il silenzio, resto sveglio, che non sto tranquillo Batte a tempo, quasi ho uno scompenso Sento l’eco in testa quando strillo

B- Guardando l’Api dal pontile, sembra Tokyo!

Sono il treno in corsa che perdi, se non lasci tutti i tuoi bagagli…

La mia verità é dunque rappresentata dalla fusione tra il bello e il brutto: parole senza senso, o forse sono la stessa cosa! (J.Cage)

B- Vengo da una città che non sai dov’é

Se esci in strada di sera la gente non c’é

prego per questi ragazzi …

pieni di ambizione

la nostra limitazione

E ancora John CageI suoni stanno nella musica per rendersi conto del silenzio che li separa.”

Tutto il resto é visione, parole che descrivono la realtà visiva!

B- Sorridi e aspira dentro quest’aria amara

Una foto racconta una storia in un attimo, la storia cantata, racconta un solo attimo.

Concludo affermando quanto segue: il vostro occhio é feroce, come quello di colui che legge! E’ complice di tutte le sregolatezze meditate nel vortice dell’odio e nei “reami della collera”.

- Paolo Monina -

 

Orari:

Martedì 17-20

Mercoledì 10-13

Giovedì, Venerdì e Sabato 10-13, 17-20, e 21-23

   

Per informazioni:

SpazioArte della Fondazione A.R.C.A. – Onlus

V. F.lli Bandiera, 29

Senigallia

tel. 071 0975279

 

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