FONDI PER L’ACQUISTO DI SUSSIDI PER ALUNNI DISABILI

FONDI PER L’ACQUISTO DI SUSSIDI PER ALUNNI DISABILI

Fondi  a sostegno delle famiglie con presenza di soggetto autistico (ASD)

In tempi di ristrettezze economiche e di economie fatte troppo spesso sulla pelle dei  piú deboli fa piacere leggere qualche buona notizia. Il MIUR ha assegnato ai CTS (a livello nazionale) dei fondi per l’acquisto e il successivo comodato d’uso di sussidi per alunni con disabilità. A questo link si trovano sia la documentazione nazionale sia le indicazioni per le scuole dell’Emilia-Romagna:
http://istruzioneer.it/2018/01/10/avviso-presentazione-di-progetti-di-inclusione-scolastica-con-previsione-di-utilizzo-di-sussidi-didattici-in-riferimento-al-decreto-dipartimentale-del-5-dicembre-2017-n-1325/

I fondi sono tanti, molti più di quanti se ne siano mai visti negli ultimi decenni. Si tratta di dieci milioni di euro a livello nazionale, per metà già accreditati sui conti delle scuole sede dei CTS. Per l’Emilia-Romagna ci sono quasi 700.000 euro, di cui metà già accreditati. Tra l’altro il
decreto assicura che questi fondi saranno riassegnati anche per altri due anni oltre questo. I fondi vanno spesi bene, ovviamente, e per questo è necessaria la collaborazione di tutti.

Caratteristiche dei progetti

I progetti:
1. sono da predisporre in base alle necessità individuate nei Piani Educativi Individualizzati

2. devono riportare gli obiettivi didattici che si intende raggiungere e i sussidi che possono risultare utili a tale fine,

3. devono avere l’approvazione all’unanimità dal consiglio di classe, unitamente all’approvazione della famiglia e del referente ASL del caso.

3. Definizione di “sussidio”
Per la definizione del significato del termine “sussidio” si rimanda a quanto definito all’art. 1 comma 2 del citato Decreto Dipartimentale n.1352/2017, precisando che i sussidi possono avere:
– finalità di compensazione di deficit (ad esempio le tecnologie per le
persone non vedenti o ipovedenti o per persone con disabilità motorie),
– finalità di sviluppo delle potenzialità individuali (ad esempio le
tecnologie a supporto dell’apprendimento delle persone con disabilità
intellettiva),
– finalità di supporto all’inclusione scolastica e alla piena
partecipazione alle attività della classe,
– finalità di supporto alla comunicazione.
Con il termine “sussidi” o con l’espressione “tecnologie” non sono da intendersi solamente le nuove tecnologie digitali o informatiche, ma anche strumenti o materiali didattici a bassa tecnologia, che comunque possano assolvere il compito di supportare l’apprendimento degli alunni certificati. Le richieste non dovranno identificare “marche” specifiche ma le tipologie e le caratteristiche tecniche dei sussidi richiesti. Trovo molto opportuna l’affermazione “ devono avere l’approvazione all’unanimità dal consiglio di classe, unitamente all’approvazione della famiglia e del referente ASL del caso” nella quale si invita a tenere conto anche dei consigli delle famiglie. Queste sono sempre
aggiornatissime e ne sanno una piú del diavolo. Consultatele e sarete sicuri di fare un buon progetto e di spendere bene i soldi del MIUR!